Sono una guerriera solitaria

Pubblicato da giorgiagiacomini il

Sono una guerriera

Sono una guerriera che combatte la violenza di questa cultura patriarcale.

Da anni combatto, lotto, sbraito e mi dimeno per “risvegliare”, “guarire”, “salvare” altre donne, dal patriarcato. Da anni combatto contro l’ingiustizia di una società che ci chiede di mettere il nostro corpo e la nostra vita in sacrificio.

Da anni parlo di sorellanza e la celebro sperando che questa sorellanza diventi concreta, tra tutte..

La mia lotta è sempre stata, però, soprattutto interna. Ho combattuto mille battaglie con il patriarcato in me, dentro di me, nel profondo! E queste battaglie le sto vincendo tutte, ad una ad una. 

Essere questo tipo di combattente però è faticoso, dilaniante. Questo tipo di combattente è sola. Ma è l’unica strada per vincere davvero!

E piano piano ho capito che anche la causa stessa, non merita il mio sacrificio! Sono una guerriera, combattente solitaria che combatte prima di tutto con il patriarcato che porta nel corpo, nella testa e nelle corazze, con la parte che odia se stessa, che non si ama! Quando poi questo tipo di combattente inizia a vincere, inizia ad amare se stessa, e a non giocare più alle regole del patriarcato, ne a favore, ne contro!

Ma se io scelgo me stessa, di amare me stessa, come posso pensare di “aiutare” altre donne che non scelgono di combattere la stessa battaglia interiore?

No, io mi arrendo!

Non è il mio compito risvegliarti! Il mio compito è rimanere sveglia io stessa!

Non è mio compito guarirti! Il mio compito è guarire me stessa!

Non è mio compito guidarti! Il mio compito è guidare me stessa!

Non è mio compito insegnarti ad amare te stessa! Il mio compito è amare me stessa!

Le mie mani saranno sempre aperte ad accogliere e sostenere altre combattenti interiori.

Solo così ha senso, solo così può funzionare!

Non ho niente per te, se tu non hai niente per te!

E se invece pensi di essere una combattente solitaria, non chiamarmi comunque “sorella”. Ma osservati dentro, contatta la tua ombra, la tua merda, e lei sí, chiamala “sorella”! 

Scegli di comprenderti, di esplorarti, di conoscerti e di lasciare andare quello che non è tuo! Chiedi aiuto, ma non delegare! La combattente puoi solo essere tu!

Se non vuoi combattere così, dentro di te, ti prego smetti di combattere! Il resto sono mulini a vento. Il resto è tanta bella fuffa, colorata, glitterata e floreale fuffa!


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